Presentazione del volume “New Building in Old Cities. Writings by Gustavo Giovannoni on Architectural and Urban Conservation”

Il direttore del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura, prof. Giorgio Rocco, invita tutti gli associati alla presentazione del volume “invitati alla presentazione del volume “New Building in Old Cities. Writings by Gustavo Giovannoni on Architectural and Urban Conservation” di Steven W. Semes, Francesco Siravo, Jeff Cody, che si terrà presso la sede del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura in via Luigi Petroselli 54, alle ore 17.00 dell’11 luglio 2024.” di Steven W. Semes, Francesco Siravo, Jeff Cody.

La presentazione si terrà presso la sede del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura in via Luigi Petroselli 54, alle ore 17.00 dell’11 luglio 2024.

Scarica la locandina con il programma: New Building in Old Cities. Writings by Gustavo Giovannoni on Architectural and Urban Conservation

 

Convegno Internazionale “Archivi dei disegni di architettura: fruizioni contemporanee”

 

 

Si svolgerà a Roma il 16 e il 17 novembre prossimi il convegno internazionale “Archivi dei disegni di architettura: fruizioni contemporanee”, organizzato dal Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell’Architettura con altri partner. Le prime due sessioni, introduttive, si svolgeranno nel pomeriggio del 16 novembre presso il ROME Museum Exhibition, alla Fiera di Roma, mentre le ultime due sessioni, volte ad illustrare specifiche esperienze e progetti di valorizzazione e divulgazione del Patrimonio archivistico dei disegni di architettura, si terranno venerdì 17 novembre presso la Facoltà di Architettura della Sapienza, nell’Aula Magna della sede di piazza Borghese.

Scarica qui la brochure con il programma del convegno

Convegno: Dalla costa laziale alle sponde del Mediterraneo

Il 26 e 27 ottobre 2023, presso l’aula magna della Facoltà di Architettura dell’università di Roma “La Sapienza”, si terrà il convegno intitolato “Dalla costa laziale alle sponde del Mediterraneo”, organizzato con il patrocinio del Centro di Studi.

 

Si allega di seguito il programma dei lavori.

 

Mostra | L’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura in Roma (1890 – 1930)

Il 7 ottobre 2022 alle ore 15.00, presso l’Istituto Nazionale di Studi Romani, sarà inaugurata la Mostra organizzata dal Centro di Studi per la Storia dell’Architettura sull’attività dell’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura (AACAr), fondata il 23 gennaio 1890 per iniziativa dell’architetto Giovanni Battista Giovenale e di un gruppo di 24 soci promotori legati al mondo artistico, architettonico e letterario romano.

Saranno esposti in 5 sezioni tematiche i progetti sviluppati in seno all’AACAr, i cui elaborati sono conservati nell’Archivio e nella Biblioteca del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura. Il Fondo AACAr comprende, infatti, disegni, fotografie, lastre fotografiche, elaborati e carte, comprendenti corrispondenza, relazioni, scritti e appunti, riconducibili a numerosi progettisti che contribuirono attivamente alla nascita l’Associazione.Si tratta di un materiale archivistico inedito, per il quale la presentazione al pubblico rappresenta una grande opportunità di conoscenza, tra i quali alcune delle grandi tele realizzate per l’Esposizione di architettura del 1911. Il visitatore potrà quindi immergersi nell’ambiente storico-culturale compreso tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento e riscoprire una realtà il cui spessore culturale, unito ad una metodologia d’indagine all’avanguardia, ne fa un precursore della moderna ricerca storico-architettonica e storico-archeologica.

Scopo della Mostra è infatti soprattutto quello di far riscoprire ad un pubblico più ampio l’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura, la quale, nonostante la grande visibilità di cui ebbe a godere nel contesto culturale italiano e soprattutto romano negli anni a ridosso del passaggio tra XIX e XX secolo, appare da troppo tempo dimenticata.

La Mostra è stata realizzata con il contributo di “Sapienza” Università di Roma nell’ambito del progetto Bando Iniziative di Terza Missione 2020.

Scarica la Brochure Mostra AACAR

Scarica la LOCANDINA Mostra AACAR

Online il Bollettino 2020

Il quarto numero della Nuova Serie del Bollettino del CSSAr è un numero in qualche modo speciale, perché accoglie al suo interno, in una sezione autonoma, una quantità consistente di contributi incentrati su di un tema divenuto purtroppo di attualità quale è quello dell’art. 55 bis della proposta di conversione in legge del Decreto del 16 luglio 2020, n. 76, il cosiddetto ‘emendamento sbloccastadi’, che minaccia di mettere a rischio alcuni capisaldi fondamentali del Codice dei Beni Culturali del 2004, posti a garanzia della stessa procedura di tutela.

Dare spazio al dibattito vuole costituire l’avvio di un impegno che come già anticipato nel numero precedente credo costituisca uno dei doveri che una Società Scientifica come la nostra deve assumersi, per le competenze che le sono proprie e in coerenza con i principi che ne hanno promosso l’istituzione, nei confronti dei quali, a distanza di 130 anni, ci riteniamo ancora impegnati.

Questo numero, inoltre, ospita cinque contributi che si sviluppano attorno ad argomenti inerenti la storia dell’architettura e la conservazione. Tra questi si segnalano l’articolo sul Palazzo degli Anguillara a Trastevere, che consente di leggere il quadro culturale post unitario e
il ruolo svolto in quel contesto dall’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura, e il contributo relativo all’intervento Giovannoniano sull’Ospedale di S. Giovanni al Laterano, che pone al centro dell’attenzione il tema del “ripristino” e degli interventi di “liberazione”.

Sospensione consultazione archivio

Si avvisano i gentili utenti che l’archivio e la biblioteca rimarranno chiusi fino al 6 giugno 2021 per problemi legati alla gestione dei protocolli di sicurezza anti-contagio.

Lettera aperta al Ministro Dario Franceschini

Egr. Signor Ministro,

 

 

L’approvazione dell’emendamento al “Decreto Semplificazioni” che sottrae gli stadi storici italiani alla protezione garantita finora dalle Soprintendenze competenti è una ferita gravissima all’obbligo costituzionale della tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ed è la premessa per ulteriori e più gravi vandalismi.

Si è inteso consegnare un patrimonio di grande rilevanza storica ed estetica ad interessi nemmeno calcistici in senso stretto, ma speculativi e commerciali. Questi possono trovare altrove una legittima attuazione, in accordo con le previsioni di sviluppo delle nostre città, ma non a discapito dell’identità architettonica nazionale.

Si tratta non solo del celebre stadio comunale di Firenze, che è una sorta di bandiera dell’architettura italiana del Novecento e punto di incontro di sperimentazioni costruttive e tipologiche, ma di tutta una produzione che ha visto il nostro paese all’avanguardia, prima e dopo la Seconda guerra mondiale. Rischiano ora la cancellazione dei loro valori storici ed estetici anche gli impianti messi a punto negli anni Cinquanta- Sessanta, che hanno diffuso un impiego innovativo e creativo del cemento armato in tutta la nazione. Viene colpito in sostanza il nucleo della cultura architettonica del Novecento, con possibili estensioni ad altre tipologie di edifici per lo sport o destinati a funzioni produttive: edifici che il nostro paese, di concerto con la cultura europea, sta difendendo e restituendo ad una fruizione controllata e consapevole.

Un simile emendamento ha suscitato, lo sappiamo, l’opposizione di gran parte dei docenti e degli specialisti coinvolti negli organi del MiBACT perché fa retrocedere la cultura italiana della tutela a esempio negativo per l’Europa e per il mondo intero. Già il mondo universitario e le nostre comunità scientifiche di riferimento – storici dell’arte, architetti, urbanisti, restauratori – stanno diffondendo appelli contro l’emendamento.

Questa pessima legge è in grado di aprire una breccia insanabile nel già traballante edificio della tutela, tanto più pericolante quando si parla di architettura contemporanea.

Esprimiamo quindi il nostro deciso dissenso nei confronti del provvedimento come è stato approvato, e Le chiediamo con forza di fare tutto ciò che è in suo potere per limitarne i danni e soprattutto per portarlo, alla prima occasione, davanti alla Corte Costituzionale: certi che la palese incostituzionalità di questa distruttiva leggina estiva non scamperà al vaglio del giudice delle leggi.

 

Certi di una cortese risposta, la salutiamo con viva cordialità

 

 

Prof. ssa Daniela Esposito

Presidente del Comitato tecnico-scientifico per il Paesaggio presso il MiBACT

 

Prof. Tomaso Montanari

Presidente del Comitato tecnico-scientifico per le Belle Arti presso il MiBACT

 

Prof. Claudio Varagnoli,

Presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’Arte e l’Architettura contemporanee presso il MiBACT